Pace Fiscale

Non ci sono più dubbi.

Il condono, perché è così che bisogna definirlo considerate le principali peculiarità dell’istituto all’esame del governo, sta finalmente per fare ingresso nel pacchetto delle misure che da qui a poco saranno rese disponibili a milioni di cittadini italiani.

Se le indiscrezioni saranno confermate, il nuovo regime premiale che dovrebbe consentire a milioni di contribuenti di estinguere, una volta per tutte, le loro esposizioni debitorie con il fisco, entrerà in vigore già dal prossimo gennaio 2019.

A tal proposito, ricordiamo al lettore contribuente che proprio in occasione dell’ormai imminente “pace fiscale”, appare estremamente importante non compiere azioni che potrebbero in qualche modo minare la possibilità di accedere alla nuova misura agevolativa.

Se anche tu hai interesse a sfruttare al meglio l’occasione che il governo sta per offrirti, contatta i nostri professionisti al n. 340 9631958 o all’indirizzo mail: info@danielebrancale.it, al fine di ricevere informazioni e consigli pratici su come ottenere i benefici migliori dall’adesione al maxi – condono.

La nostra opera si svilupperà nelle seguenti azioni:
Analisi preliminare della propria posizione debitoria
Rilascio di parere circa l’esistenza di somme prescritte o comunque non dovute
Assistenza nella futura fase di adesione alla pace fiscale

Di seguito, indichiamo al lettore le ultime indicazioni forniteci dagli angoli di governo su quelli che potrebbero essere i dettagli della prossima misura premiale.

CHE COSA S’INTENDE PER PACE FISCALE?
Anche se si preferisce non definirlo tale, si tratterà, in realtà, di un vero e proprio condono tombale a favore di milioni di contribuenti che risultano non in regola con i versamenti delle imposte, dei contributi previdenziali, ecc.

IN CHE COSA CONSISTERA’?
Verrà prevista una sorta di “saldo e stralcio”, mediante cui il debitore dell’attuale Agenzia entrate Riscossione potrà definire le proprie pendenze debitorie accumulate negli anni.

QUALI CARTELLE DI PAGAMENTO RIGUARDERA’?
Stando alle ultime indiscrezioni, la nuova misura premiale riguarderà tutte le cartelle notificate ai contribuenti sino addirittura al 2018, senza esclusione, quindi, di alcuna annualità.

QUALE VANTAGGIO CONCRETO SI PROFILA PER IL CONTRIBUENTE?
Se verranno confermate le voci ufficiose, il cittadino “moroso” potrà estinguere la propria posizione debitoria pagando un importo che varierà dal 6% al 10 o, al massimo, al 25% del suo debito, in ragione della propria posizione reddituale e patrimoniale.
Ciò significa, dunque, che maggiore sarà la difficoltà ad adempiere, più incisivo sarà l’abbattimento di cui lo stesso potrà beneficiare in sede di adesione.

QUALI SONO I FATTORI DI CUI SI TERRA’ CONTO NELLA VALUTAZIONE DELL’ALIQUOTA DA APPLICARE AL SINGOLO CONTRIBUENTE?
Quasi sicuramente saranno attenzionati elementi come: la condizione di disoccupato del richiedente, la presenza di figli a carico, il possesso di immobili oltre la prima casa; in sintesi, concorreranno a facilitare l’inquadramento del contribuente tutti i principali elementi espressione della capacità contributiva dello stesso.

E’ PREVISTO UN TETTO MASSIMO DI DEBITO “CONDONABILE”?
Dalle ultime dichiarazioni del Ministro Salvini, la pace fiscale dovrebbe essere una misura accessibile a tutti coloro che presentano un’esposizione debitoria per un importo massimo di 5.000.000,00 di euro, comprensivo di tutte le voci previste.

LA MISURA SARA’ ACCESSIBILE ANCHE A COLORO CHE PUR AVENDO FATTO DOMANDA DI ROTTAMAZIONE NON HANNO ONORATO IL PAGAMENTO?
La risposta dovrebbe essere senz’altro che positiva, considerato che la stragrande maggioranza degli attuali debitori aveva presentato l’istanza per l’accesso alla definizione agevolata pur non sapendo le effettive possibilità di versamento delle somme comunicatele.
Almeno in linea teorica, tutti i contribuenti dovrebbero poter accedere alla pace fiscale.

LA DEFINIZIONE RIGUARDERA’ TUTTI I RUOLI PRESENTI PRESSO L’AGENTE DELLA RISCOSSIONE O FARA’ RIFERIMENTO SOLO AD ALCUNE IMPOSTE PARTICOLARI?
Secondo gli ultimi rumours, saranno definibili tutte le tipologie di somme iscritte a ruolo presso il concessionario della riscossione, lasciando immaginare, dunque, un vero e proprio condono tombale simile a quello del 2003.

QUALE SORTE SUBIRANNO COLORO CHE ATTUALMENTE HANNO UN CONTENZIOSO IN CORSO CON L’EX EQUITALIA?
La c.d. pace fiscale dovrebbe prevedere una sottomisura anche a favore di coloro che si trovano con una lite in corso pendente, in relazione alla quale assumerà un significato decisivo l’esito del contenzioso ed il relativo grado di giudizio.

PER CONCLUDERE, RIPORTIAMO UN ESEMPIO PRATICO DI QUELLO CHE UN CONTRIBUENTE RISPARMIEREBBE DALL’ADESIONE ALLA PACE FISCALE.
Ipotizziamo che il contribuente sia debitore di una somma di ammontare pari ad € 200.000. Nel caso in cui si opti per l’aliquota del 6%, su un debito di 200.000 euro, si dovranno pagare 12.000 euro; nel caso in cui il debitore opti per l’aliquota del 10%, dovrà pagare 20.000 euro e, nel terzo caso, in cui si opti per l’aliquota del 25%, si dovrà versare la somma di euro 50.000.
Un risparmio, quindi, notevolmente significativo..

Sperando di essere stati il più possibile chiari ed esaustivi, vi ricordiamo, ancora una volta, che è possibile rivolgersi ai nostri professionisti qualora desideriate avere delle informazioni più dettagliate in merito al singolo caso specifico..

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