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CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: ECCO I DETTAGLI DELL'ART. 28 DEL D.L. "RILANCIO"

10/05/2020


Sono ore decisive per la definizione di quello che è stato battezzato come D.L. “RILANCIO”, prossimo alla chiusura e alla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Se la bozza che circola da questa mattina dovesse trovare conferma definitiva, potremmo svelare in anticipo i dettagli dell’art. 28 dell’emanando decreto, rubricato, giustappunto, “Contributo a fondo perduto”.

La disposizione in esame dovrebbe prevedere l’erogazione di un’indennità, nella forma del fondo perduto - compatibile con tutte le altre misure di sostegno al reddito già previste per i lavoratori autonomi - in favore di tutti i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo e di redditi d’impresa, così come individuati agli artt. 54  e 85 del TUIR, che hanno avuto una diminuzione del loro volume d’affari a causa dell’emergenza epidemiologica legata al Covid-19.

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

L’ammontare dell’indennità sarà determinato applicando una percentuale - come vedremo di seguito nei dettagli - alla differenza registrata in diminuzione tra l’ammontare dei ricavi (o compensi) conseguiti nell’aprile 2020 e l’ammontare dei ricavi (o compensi) realizzati nell’aprile 2019.

Più precisamente:

  • 25% della differenza, per i soggetti che nell’anno d’imposta 2019 hanno conseguito un volume d’affari non superiore ad € 100.000.
  • 20% della differenza, per i soggetti che nell’anno d’imposta 2019 hanno realizzato un volume d’affari superiore ad € 100.000 ed inferiore ad € 400.000.
  • 15% della differenza, per i soggetti che nell’anno d’imposta 2019 hanno conseguito un volume d’affari superiore ad € 400.000 ed inferiore o pari ad € 5.000.000.

Si precisa che quest’ultimo, € 5.000.000, rappresenta anche il limite di fatturato per poter fare richiesta del beneficio in esame.

Dalla lettura della bozza emerge, inoltre, come sia previsto - a prescindere dalle percentuali sopra elencate - una misura minima del contributo pari ad € 1.000 per le persone fisiche ed € 2.000 per le persone giuridiche

Infine, pare che sia demandato ad un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate la definizione delle modalità di presentazione della domanda, dei termini e di ogni altro elemento necessario all’attuazione dei contenuti testé esaminati.

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