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ULTIMI DECRETI E MISURE IN FAVORE DEI CONTRIBUENTI. INTERVISTA AL DOTT. DANIELE BRANCALE

23/04/2020


Di seguito, si riporta il testo integrale dell’intervista che il Dott. Brancale ha rilasciato, pochi giorni fa, ad un quotidiano locale.

L’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo l’intera nazione e non solo negli ultimi mesi, ha inevitabilmente creato non poche difficoltà alle aziende, imprese e a tutti i cittadini che mai come in questo periodo storico si ritrovano di giorno in giorno a dover attendere notizie, magari rassicuranti, riguardo alle scadenze fiscali, pagamenti e a tutto ciò che comprende la parte economica nei confronti dei contribuenti.

Il tema in questione, oltre ad essere delicato e di eccezionale importanza, risulta al quanto complesso, ragion per cui per fornirvi delle risposte sui risvolti pratici delle misure contenute a favore di tutti noi, come per esempio il rinvio dei pagamenti, la sospensione delle attività di accertamento e riscossione e, tanto altro ancora, abbiamo voluto ascoltare il parere del dott. Daniele Brancale, originario di Sant’Arcangelo (PZ) che svolge l’attività di Tributarista e Difensore Tributario su tutto il territorio nazionale e, collabora da diversi anni con riviste di informazione giuridico:

In questo scenario di crisi mondiale, quali strumenti il Governo italiano ha messo a punto per soccorrere le piccole e medio imprese?

Al momento, due sono stati i principali provvedimenti varati dal Governo per fronteggiare i primi effetti economici che la pandemia ha generato nel nostro tessuto produttivo: il D.L. n. 18/20, c.d. “Cura Italia”, del 17 marzo 2020, ed il D.L. n. 23/20, meglio noto come DL “Liquidità”, licenziato l’8 aprile scorso.

Stando alle indiscrezioni che filtrano dalle aule operative dell’esecutivo, entro il 20 aprile prossimo dovrebbe arrivare il terzo decreto, con un pacchetto di misure più cospicue rispetto a quelle messe in atto sinora.

In relazione ai decreti citati, che tipologie di aiuti sono previsti per le diverse categorie di partite iva e lavoratori autonomi colpiti dalla crisi?

Potremmo suddividerle in tre categorie:

1) misure che riguardano gli adempimenti e i versamenti tributari in generale; 2) misure che riguardano il sostegno al lavoro subordinato; 3) misure che regolano l’accesso al credito ed alla liquidità.

Partiamo dai primi. Come dovranno comportarsi le aziende dal punto di vista delle scadenze fiscali?

Il decreto “CURA ITALIA” aveva già previsto la sospensione per tutti i soggetti con un volume d’affari inferiore o pari a 2.000.000,00 di Euro (e soltanto per alcuni settori particolari, anche con ricavi superiori al predetto limite) dei versamenti relativi ad Iva, Addizionale Regionale e Comunale, Contributi previdenziali e assistenziali, che scadevano mese di Marzo.

A tal proposito, si prevedeva la possibilità di recuperare tali versamenti effettuandoli in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o mediante rateazione fino ad un massimo di 5 rate mensili con decorrenza dal mese di giugno.

Il decreto emanato da ultimo – D.L. “Liquidità” – ha esteso la suddetta sospensione, nei termini come appena visti, anche ai versamenti scadenti nei mesi di Aprile e Maggio, con la sola differenza che in quest’ultimo caso potranno beneficiare della proroga:

a. I soggetti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nei mesi di marzo ed aprile rispetto agli stessi mesi del precedente periodo d’imposta.

b. I soggetti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nei mesi di marzo ed aprile rispetto agli stessi mesi del precedente periodo d’imposta.

Sul punto, è opportuno rammentare come siano sospesi, inoltre, tutti gli adempimenti fiscali (diversi dai versamenti) che gravano sulle aziende nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

Con riferimento agli atti dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia), sono previste delle sospensioni dei pagamenti o, in qualche modo, delle misure di agevolazione per estinguere il debito?

Esordiamo dicendo che non è previsto alcuno strumento che, al pari del passato, consenta di definire in maniera agevolata la propria posizione debitoria con l’ex Equitalia.

L’unico beneficio a favore del cittadino, sul tema, è la sospensione dei termini di versamento - scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020 - delle somme derivanti da cartelle esattoriali e da avvisi di accertamento e/o avvisi di addebito che gli enti impositori hanno affidato al concessionario della riscossione, appunto, per il recupero coatto.

In proposito, è dirimente sottolineare come sono sospesi, per lo stesso arco temporale, anche i versamenti delle rate relative a piani di dilazione concessi a fronte della ricezione di una cartella esattoriale.

Sempre sul punto, mi corre l’obbligo di evidenziare, infine, come l’Agenzia delle entrate Riscossione, anche in assenza di una norma che prevedesse ciò, ha disposto l’impossibilità di notificare al contribuente atti di qualsiasi genere (cartelle, ipoteche, pignoramenti), nel periodo compreso fra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020.

Per cui, almeno sotto questo aspetto, i cittadini possono dormire sonni tranquilli.

Spostandoci, infine, sul piano dei tributi comunali, possiamo ritenere sospesi anche i versamenti di queste tasse?

Purtroppo la risposta è negativa.

Le norme disciplinanti la sospensione dei versamenti prima citati non fanno, in nessuna maniera, riferimento ai tributi locali, quali IMU, TASI e TARI, per i quali, dunque, gli eventuali termini di pagamento sono da rispettare in toto.

Volendo fare un esempio concreto, se ho ricevuto un avviso di accertamento del Comune per omesso pagamento della TARI relativa ad anni precedenti, e il termine di pagamento (60 giorni dalla notifica) scadeva il 12 marzo, non potrò beneficiare di alcuna proroga dovendo premurarmi di effettuare il versamento di quanto richiestomi entro l’11 maggio 2020.

Ne, al momento, si registrano provvedimenti comunali (ovviamente mi riferisco a Sant’Arcangelo) che prevedono per le imprese abbattimenti o riduzioni d’imposta relativamente ai tributi locali dovuti per l’anno 2020, il cui termine di versamento (almeno per il primo acconto) è fissato al 16 giugno.

In riferimento a ciò, è doveroso sottolineare come nonostante il Legislatore nazionale non abbia previsto alcuna sospensione per il pagamento dei tributi locali, nulla vieta che sia il singolo Comune a stabilire una sospensione/rinvio dei versamenti con apposita delibera CC di natura regolamentare, ovvero con delibera di GC e successiva ratifica del Consiglio o, infine, con ordinanza sindacale ex art. 50 TUEL.

Dopo aver parlato della prima tipologia di aiuti prevista dai decreti da Lei citati, cosa ci dice in riferimento alle altre 2 tipologie?

Mi preme precisare che non occupandomi di consulenza del lavoro, non ho i requisiti necessari per poter approfondire con accuratezza gli interventi predisposti in tale direzione, per cui chiuderò la mia intervista illustrando quelle che sono le misure di accesso al credito contenute nei provvedimenti normativi più volte richiamati.

In tale contesto, assume particolare rilievo l’ultimo dei decreti emanati dal governo, non a caso denominato “D.L. LIQUIDITA”, che prevede la possibilità per i soggetti economici con sede in Italia di accedere a dei prestiti garantiti dallo Stato per reperire la necessaria liquidità utile a fronteggiare lo stato di crisi legato alla pandemia COVID-19.

I finanziamenti, la cui durata non potrà essere superiore a 6 anni, saranno garantiti attraverso Sace s.p.a., posseduta al 100% da Cassa Depositi e Prestiti, e con un ruolo di prima linea in capo al Fondo di Garanzia soprattutto per i soggetti ascrivibili alla categoria delle “piccole” e “micro” imprese.

Gli stessi, saranno così suddivisi:

- prestiti fino a 25.000 euro (e comunque non superiori al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata al momento della domanda) per le piccole imprese, professionisti e partite iva, con garanzia pubblica a copertura del 100% dell’importo stanziato e senza istruttoria;

- prestiti di importi superiori a 25.000 euro (e comunque non superiori al 25% dei ricavi per l’anno 2019) per le imprese con ricavi fino a 1,5 mld di euro, con garanzia pubblica del 90% a carico del Fondo, ma con obbligo di valutazione finanziaria e bancaria dell’attività;

- prestiti di importi superiori a 25.000 euro (e comunque non superiori al 25% dei ricavi per l’anno 2019) per le imprese con ricavi tra 1,5 mld e 5 mld di euro, con garanzia pubblica del 80%, ma con obbligo di valutazione finanziaria e bancaria dell’attività;

- prestiti di importi superiori a 25.000 euro (e comunque non superiori al 25% dei ricavi per l’anno 2019) per le imprese con ricavi superiori a 5 mld di euro, con garanzia pubblica del 70%, ma con obbligo di valutazione finanziaria e bancaria dell’attività.

Con riferimento alla prima tipologia, ovvero sino a 25.000 euro, si tratta, dunque, di prestiti garantiti al 100% da un soggetto pubblico, con un tasso di interesse pari allo 0, salvi i costi di istruttoria per la pratica e con un periodo di pre – ammortamento di 24 mesi.

Ciò significa che la prima rata della quota capitale si inizia a pagarla dopo due anni dall’ottenimento del finanziamento.In più, ricordiamo che per questa tipologia di prestito, pare (almeno da una prima lettura della norma) che non sia richiesto il merito creditizio.

I decreti sono in continuo aggiornamento ed è per questo che ci siamo avvalsi delle sue competenze quest’oggi. Quale consiglio dà a chi vuole tenersi continuamente aggiornato sui temi trattati ?

L’argomento è molto vasto e capisco che che ci possano essere delle difficoltà, d’altronde sono molte le aziende e le partite Iva in generale che, considerato il particolare momento di caos normativo, si avvalgono di professionisti del settore.

Per quanto riguarda il sottoscritto ad ogni intervista o articolo, sono ben felice di suggerire il mio sito internet – www.danielebrancale.it - , dove pubblico periodicamente degli aggiornamenti a tal proposito.

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